TEXT NECK: La Sindrome da Smartphone (I° parte)

di Matteo Nanni

Clicca QUI per leggere anche la seconda parte dell’articolo sugli esercizi preventivi e riabilitativi da text neck.

Il cellulare è diventato recentemente un dispositivo portatile onnipresente tra i giovani e gli adulti, utilizzato in modo eccessivo (Fig. 1), pertanto i suoi potenziali rischi muscolo-scheletrici hanno ricevuto l’attenzione degli esperti del settore.

L’abuso delle tecnologie, è uno degli argomenti tenuti particolarmente sott’occhio dai vari studiosi, non solo per gli effetti indotti dalle radiazioni rilasciate dagli smartphone o tablet, ma anche per i disturbi mentali che nascono da un cattivo utilizzo di queste piattaforme.

Il Dr. Dean L. Fishman ha spianato la strada nell’identificare e scoprire, una nuova preoccupante sindrome, quella da Text Neck. Con il termine “Text Neck”, si indica una sindrome del 21esimo secolo, definita come una condizione non fisiologica del rachide cervicale, il quale viene sottoposto ad un sovraccarico eccessivo per un lungo periodo di tempo; questo porta ad una posizione di stress ripetuto. Nella suddetta situazione il capo è perennemente chinato in avanti verso il basso in direzione del dispositivo mobile; il peso del capo in posizione eretta si aggira tra i 4,4 e i 5,5 Kg, mentre nel momento in cui si protende il collo in avanti, il carico sul rachide cervicale può aumentare fino a 27 Kg; lo stress sulla colonna aumenta gradualmente e a 60° di flessione è di circa 27 Kg (Fig. 2).

Ad oggi sono molte le persone che trascorrono dalle 2 alle 4 ore al giorno in questa posizione innaturale. Secondo gli esperti, i bambini che oggi hanno 8 anni e che utilizzano incessantemente i dispositivi elettronici, verranno sottoposti molto probabilmente a intervento chirurgico sulla colonna, già a 28 anni; questo dato risulta essere molto preoccupante, soprattutto per i giovani.

Si è notato come, le persone che tendano a guardare dall’alto verso il basso il cellulare a circa 45° di flessione, presentano ulteriori accentuazioni di spostamento quando sono sedute. Per questo motivo, vengono suggeriti dei cambiamenti nello stile di vita per ovviare allo stress dovuto alla postura da Text Neck.

Si consiglia di mantenere lo smartphone davanti al volto, o all’altezza degli occhi, e di usare le due mani e i due pollici di modo tale, da creare una posizione più simmetrica e confortevole possibile per la colonna; queste sono le prime precauzioni da attuare, rivolte non solo ai bambini, ma anche agli adulti; inoltre si consigliano esercizi di stretching e di rinforzo muscolare per mantenere la colonna in asse.

La prima sensazione che avverte il soggetto affetto da tale problematica, è una maggior tensione a livello muscolare, poiché l’eccessivo carico grava sulle prime due vertebre, l’Atlante e l’Epistrofeo. A lungo andare questa postura scorretta, può portare alla perdita della fisiologica lordosi cervicale, creatasi durante l’accrescimento, con lo scopo di sostenere il peso della testa.

Attraverso lo spostamento del capo in avanti, il soggetto controbilancia questa situazione scomoda muovendo il tronco indietro; tutto ciò può portare ad un’accentuazione non fisiologica della normale cifosi dorsale.

I SINTOMI

Collo piegato in avanti e sguardo fisso sullo schermo; è in questo modo che si spiana la strada per la manifestazione della sindrome, perché più ci si china anteriormente, più aumenta lo stress sulla colonna cervicale; al punto che, flettendo il collo a 45° è come se portassimo un carico di oltre 20 kg sopra noi. Queste sono le stime del “New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine Center”.

I sintomi associati alla sindrome da Text Neck sono: mal di testa frequente, cervicalgia, rigidità dorsale e del cingolo scapolo-omerale e formicolio e intorpidimento degli arti superiori.

Oltre questi dolori di origine neuropatica e muscolo-scheletrica si possono associare altre problematiche metaboliche quali:

  • difficoltà gastrointestinale;
  • riduzione della capacità polmonare.

Entrambe causate da un’eccessiva pressione del tratto toracico, che impedisce l’adeguata escursione del diaframma, muscolo importante sia per l’apparato respiratorio che per quello digestivo.

Addentrandoci nell’analisi dei sintomi tipici da “Text Neck”, si è notato che, uno dei primi segni riscontrati dagli affetti da tale sindrome è una tensione costante e progressiva della muscolatura posteriore del tratto cervicale e poi della zona dorsale. Questa tensione, se persiste nel tempo, porta a delle contratture molto dolorose e a volte alla manifestazione di vertigini.

Un’altra conseguenza può essere la verticalizzazione, o peggio ancora, l’inversione della curva fisiologica del tratto cervicale.

Questa inversione di curva comporta un lavoro anomalo delle faccette articolari, con la conseguente, progressiva degenerazione delle articolazioni; in altre parole si ha una veloce degenerazione artrosica. È molto comune che, anche i dischi vertebrali degenerino velocemente, con protrusioni ed ernie che creano una sintomatologia radicolare agli arti superiori. Il mal di testa, è un altro sintomo molto frequente, dovuto sia all’infiammazione delle faccette articolari delle vertebre, sia alle contratture dei muscoli cervicali, in particolare quelli sub-occipitali.

LA PREVENZIONE

La prevenzione è di fondamentale importanza, soprattutto per questa nuova piaga che affligge le nuove generazioni di ragazzi. Evitare di giungere alle problematiche sopra descritte fa sì che, le persone e in particolar modo i giovani, non debbano convivere con dolori futuri, anche invalidanti. Il primo consiglio utile è quello di diminuire il più possibile l’uso smoderato dei telefonini.

Spegnendo per esempio il dispositivo, durante le ore di studio e di lavoro, o utilizzandolo in maniera parsimoniosa. La seconda precauzione è rivolta alla postura adottata quando si usa lo smartphone; sarebbe opportuno tenere la testa in posizione neutra, così come la schiena, alzando le braccia all’altezza del viso, di modo tale che, lo sguardo sia orizzontale. È bene evitare di guardare lo schermo del cellulare, sdraiati sul divano o sul letto con la testa flessa e dormire con un cuscino adatto alla cervicale e alla posizione che si è soliti mantenere durante il sonno. Eseguire almeno 1-2 volte al giorno dei semplici esercizi di mobilizzazione e scarico della colonna cervicale.

Per ridurre i rischi si consiglia di rinforzare i muscoli del collo e delle spalle con opportuni esercizi, rivolti non solo al genere maschile ma soprattutto a quello femminile; difatti, le donne possiedono braccia più corte, spalle più strette e una muscolatura più debole, perciò tendono ad assumere posizioni più scorrette durante l’uso dei telefonini. Serve poi lavorare con adeguati supporti da tavolo, per evitare che lo schermo sia posto orizzontalmente, e se possibile procurarsi una tastiera per assumere una posizione più adeguata quando si scrive; indispensabile poi star seduti con un supporto lombare.

Vi sono anche dispositivi moderni, alcuni si collegano ad applicazioni per smartphone, altri inviano dei segnali sonori, tutti rivolti nell’aggiustare la postura quando si è scomposti. Il tempo di utilizzo dei dispositivi andrebbe sempre monitorato, con almeno una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di uso, per far riposare tutta la colonna vertebrale. Purtroppo tante persone, nonostante vengano invitate a cambiare stile, abbandonando le posizioni viziate assunte o riducendo il tempo di utilizzo, ignorano i suggerimenti, persistendo negli atteggiamenti scorretti. I dati statunitensi di un recente studio confermano che, il 46% dei soggetti campionati, ha ammesso di non cambiare le condizioni d’uso del cellulare, nonostante tutti fossero andati incontro a dolore o fastidi. Se la prevenzione non ha funzionato, allora si può ricorrere a farmaci miorilassanti e antinfiammatori, ma bisognerebbe evitare le posizioni errate prima di usare questi rimedi. Appena trascorsa la fase infiammatoria, è utile potenziare i muscoli della zona cervicale. Per fortuna prima di ricorrere al chirurgo le soluzioni ci sono.

La soluzione più semplice è innalzare la consapevolezza del gesto e correggere la postura prima che sia troppo tardi. Basterebbe sforzarsi nell’osservare il dispositivo mantenendo la schiena dritta in posizione neutra, con le orecchie allineate alle spalle e le scapole retratte ed evitare di passare tante ore durante la giornata.

Un’altra soluzione, per coloro che sono dipendenti dal telefonino proviene da una start up cinese che ha collaborato con il centro di ricerca dell’università Chung Hsing di Taiwan, ed ha sviluppato il dispositivo salvacollo “Fineck” (Fig. 3).

“Fineck” è una collana wireless che rileva i movimenti del tratto cervicale durante tutta la giornata e registra questi dati sull’app del cellulare. Il gadget, formato da un cinturino nero di silicone con un piccolo modulo di controllo in titanio, oltre a tracciare tutti gli spostamenti del collo e della colonna, riporta lo stress accumulato dai muscoli di questa zona anatomica; si attiva emettendo degli allarmi sonori, che incitano la persona che lo indossa ad eseguire esercizi compensativi, per rimediare al danno.

Un prodotto simile in commercio, molto utile si chiama “Lumo Lift” (Fig. 4).

Si tratta di un smart device indossabile, studiato per mantenere la corretta postura della schiena. Possiede un sensore, posizionato sopra l’abbigliamento, che è in grado di controllare in ogni momento della giornata la postura; tramite piccole vibrazioni avvisa l’individuo, se la sta assumendo errata.

“Lumo Lift” è un dispositivo poco più grande di un bottone, pesa 14 grammi e si può fissare sulla maglieria intima o sul reggiseno con una clip magnetica fornita in dotazione, in modo che non sia visibile. Come tutti i dispositivi indossabili, anche questo accessorio si collega via bluetooth allo smartphone. Il principio su cui agisce è semplice ed è basato sull’accelerometro integrato; in pratica è sufficiente impostare la nostra posizione corretta e stabilire un margine di flessione consentito, oltre al quale il dispositivo ci avviserà dell’eccessiva inclinazione.

In Lumo Lift è possibile attivare la modalità coaching session, con una durata da 5 minuti a 4 ore, così come attivare la vibrazione continua, che resta attiva fino a quando non viene ripresa la posizione corretta.

Esistono anche app gratuite, scaricabili dallo smartphone, come “Relieve Neck Pain” o “Forward Head Posture” che valutano la postura del collo, misurano il grado di inclinazione del tratto cervicale e aiutano il soggetto a modificare l’atteggiamento.