Trigger point: natura e trattamento

La dottoressa Janet Travell descrive per trigger point un “locus iperirritabile all’interno di una banda di muscolo scheletrico, individuabile nel tessuto muscolare e/o nella fascia ad esso associata” intendiamo dunque aree sul ventre muscolare che manifestano il potenziale a distanza, localizzabili da caratteristiche piuttosto precise: zona ben definita, dolore intenso che risponde alla pressione digitale, segno del salto.

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L’elettroterapia

L’elettroterapia è quella terapia fisica che utilizza a scopo terapeutico gli effetti biologici indotti dall’energia elettrica. La corrente elettrica e determinata dallo spostamento di cariche elettriche in un mezzo conduttore, in questo caso il corpo umano: si determina quando c’è una differenza di potenziale tra le due estremità.

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La tecarterapia

Il meccanismo riprende il sistema fisico del condensatore, ossia un immagazzinamento di energia in un campo elettrostatico per mezzo di un componente elettrico. el tessuto si crea una migrazione di cariche ioniche verso i poli opposti degli elettrodi contrapposti.

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Muscoli e movimenti della caviglia e del piede

1. Introduzione Per quanto riguarda i movimenti della caviglia e del piede, anatomicamente la caviglia si riferisce solamente all’articolazione tibiotalare, ma fisiologicamente per quanto riguarda il movimento, le strutture interessate sono molto più numerose. Cercheremo di descriverle nel modo più chiaro e semplice in questo articolo. 2. Muscoli e movimenti dell’articolazione tibiotarsica La tibiotarsica possiede…

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Muscoli e movimenti del ginocchio

I muscoli del ginocchio possono essere classificati in due gruppi: il primo è formato dai muscoli estensori del ginocchio mentre il secondo dai muscoli flessori. gli stessi muscoli compiono anche dei piccoli movimenti di rotazione interna e rotazione esterna. Complessivamente rappresentano l’insieme dei muscoli che hanno come importantissima funzione, quella di stabilizzare attivamente l’articolazione. La loro azione rappresenta un’importante protezione per il ginocchio, che come ben sappiamo, lavora su tutti e tre i piani dello spazio e proprio per questo motivo è soggetto a diverse posizioni di tensione e di stress.

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Muscoli e movimenti dell’anca

L’anca è un’enartrosi a solido incastro, che possiede tre assi e tre gradi di libertà. I tre assi sono: Asse trasversale situato in un piano frontale su cui si effettuano i movimenti di flesso-estensione; Asse antero-posteriore situato in un piano sagittale passante per il centro dell’articolazione, sui si effettuano i movimenti di abduzione-adduzione; Asse longitudinale…

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Le alterazioni del tratto lombare (Prima Parte)

1) Cos’è la lordosi lombare? II termine lordosi identifica la curvatura, sul piano sagittale, a convessità anteriore, della colonna vertebrale. Una certa curvatura della colonna vertebrale è fisiologica, quindi la lordosi non indica di per sé una condizione patologica; le cose però cambiano se tale curvatura è decisamente accentuata; in tal caso si dovrebbe parlare…

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Muscoli e movimenti del rachide lombare

Il rachide lombare si trova in una posizione strategica del corpo. Ha base sulla pelvi e supporta il carico della parte dorsale con tutte le strutture annesse; è il tratto più mobile dopo quello cervicale e, a livello di insorgenza, è la sezione del rachide con più problematiche patologiche, come ad esempio lombalgia ed ernia discale. È impossibile scindere il comparto muscolare proprio del rachide lombare da quello anteriore e laterale in quanto il cosiddetto “corsetto anatomico” o “core” per gli amanti del fitness lavora in simbiosi e in armonia per consentire al rachide lombare di essere forte-e-mobile.

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Le patologie del rachide dorsale

A livello di insorgenza le patologie sul tratto dorsale sono minori rispetto al tratto lombare e al tratto cervicale. La tipologia di problematiche sono a grandi linee le stesse che si riscontrano sul rachide in toto. Una prima divisione che possiamo mettere in pratica è quella tra le sindromi dolorose vertebrali e le deformità vertebrali. Riguardo al primo gruppo sono sicuramente le affezioni che colpiscono maggiormente il rachide dorsale: sono patologie a carattere degenerativo quali artrosi e discopatie. Le deformità vertebrali invece occupano il secondo posto ma risultano essere le più frequenti nell’età dello sviluppo; tra esse troviamo scoliosi e ipercifosi alle quali, molte volte, si aggiungono altre malformazioni come possono essere la scapola alata congenita o spondilosi. In età avanzata troviamo sempre casi di ipercifosi ma secondarie a osteoporosi o, in altri casi, a scoliosi degenerativa. Non ultimi i traumi vertebrali che costringono a un periodo di invalidità temporanea.

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