La crioterapia

Il termine crioterapia sta a significare letteralmente cura con il freddo, oppure, se vogliamo essere ancora più precisi, “terapia del freddo”.

Rappresenta una terapia fisica, utilizzata per curare condizioni estetiche e mediche, che consiste nell’applicazione di “freddo” nella regione anatomica da trattare.

È noto il fatto che il ghiaccio è largamente diffuso nelle terapie del freddo, ma la principale caratteristica delle nuove tecniche crioterapiche è caratterizza dall’utilizzo dell’azoto liquido, un gas inodore, incolore e del tutto innocuo, capace di raggiungere i 196°C sotto lo zero che viene applicato sulla pelle allo stato liquido congelando istantaneamente la lesione o l’inestetismo che si deve trattare.

Essa è quindi molto utilizzata per la cura di patologie cutanee (per esempio verruche, molluschi contagiosi, condilomi acuminati, cicatrici, alopecia, cheratosi attiniche e seborroiche, tumori epiteliali, ecc…) dove, in seguito all’applicazione di gas a bassissima temperatura (azoto liquido -196°C, perossido di azoto -89°C e ghiaccio secco)  sul punto della lesione, verrà a crearsi un’ustione da freddo che a sua volta genera dei cristalli intracellulari capaci di portare la cellula stessa alla morte per shock termico, ma sta ottenendo grande importanza e un enorme utilizzo anche in campo sportivo dove viene utilizzata per accelerare il recupero post infortunio (infortuni muscolari o infiammazioni acute) e per recuperare e tonificare i muscoli dopo degli sforzi intensi. Proprio nello sport gli strumenti più utilizzati sono la borsa del ghiaccio, le bombolette spray, i sacchetti con gelatina chimica e i refrigeranti chimici e le modernissime camere crioterapiche.

La crioterapia rappresenta quindi una tecnica moderna molto efficace, è in grado di trattare disturbi di varia entità, da quelli lievi in cui sono presenti piccole contusioni o leggeri traumi muscolari, a quelli di origine cutanea. La caratteristica principale è il freddo intenso, il quale stimola la produzione di sostanze antidolorifiche e antinfiammatorie, che hanno la capacità di rilassare i muscoli e riattivare la circolazione favorendo l’eliminazione delle tossine e la riduzione del gonfiore.

Riguardo al freddo di cui abbiamo parlato sopra, è importante evidenziare il fatto che nella crioterapia si predilige il congelamento rapido, il quale altera la funzionalità delle proteine, degli enzimi e modifica gli scambi di membrana, e questi sono effetti controllati e inequivocabili rispetto al congelamento di tipo lento in cui non vi è la possibilità di prevedere l’esito finale.

Prima di passare a elencare le caratteristiche e le particolarità, è di fondamentale importanza dire che occorre rivolgersi sempre ad un medico specializzato che indirizzerà il paziente verso il trattamento più idoneo in base al tipo di problema che si dovrà andare a trattare.

1. Effetti

Gli effetti della crioterapia sono diversi, i primi 4 rappresentano i principali, mentre successivamente vengono descritti i benefici secondari.

  • Migliora la circolazione sanguigna, vasocostringe i vasi ematici e in seguito a questa sua caratteristica si crea una risposta di vasodilatazione riflessa da parte del nostro corpo come forma difensiva contro l’eccessivo raffreddamento e per  evitare il blocco della circolazione sanguigna.
  • Favorisce un rallentamento della trasmissione dei segnali a livello nervoso, causando un effetto anestetico superficiale.
  • Rallenta il metabolismo tissutale agendo sulle reazioni metabolico-biochimiche, rendendole più deboli.
  • Contribuisce al rilassamento e alla distensione della muscolatura, producendo inoltre un miglioramento del tono muscolare. Importante però è il tempo di applicazione del freddo, in quanto un suo utilizzo prolungato potrebbe indurre ad un effetto contrario, diminuendo il tono muscolare.
  • Favorisce lo smaltimento di tossine e prodotti di scarto, riducendo allo stesso tempo il senso di stanchezza.
  • Ha effetto antiage.
  • Migliora la qualità del sonno.
  • Migliora l’aspetto e la tonicità della pelle.
  • Concorre al mantenimento del peso forma.
  • Riduce gli accumuli adiposi e riduce la ritenzione idrica.
  • Riduce l’inestetismo della cellulite.
  • Nelle donne riduce i dolori mestruali.

2. Tipologie di crioterapia

I tipi di crioterapia, nonostante tutti utilizzino il freddo, sono diversi, ognuno dei quali è specializzato nel trattare un determinato disturbo che può andare da quello muscolare fino a quello estetico.

Scendendo nel dettaglio passiamo ora alla descrizione di quelli che sono i principali tipi di crioterapia utilizzati al giorno d’oggi:

  • Crioterapia generale

Si tratta di una delicata tecnica che si attua assieme ad una anestesia totale del paziente, in quanto è utilizzata in interventi chirurgici particolari (cardio-chirurgia), in cui la temperatura del soggetto scende sotto i 30°C. Viene fatta grazie a delle casse refrigeranti doppie dove circola un liquido che evapora velocemente.

  • Crioterapia localizzata

Molto più semplice rispetto alla precedente, infatti in questo caso ci si ferma alla elementare applicazione di ghiaccio sopra la parte del corpo lesionata, in modo da far diminuire l’infiammazione e ridurre il dolore.

In questo caso è importante non tenere il ghiaccio a lungo, ma dopo alcuni minuti rimuoverlo dalla zona lesa e riapplicarlo in un secondo momento. Per esempio, in seguito ad una infiammazione al ginocchio, adagiare il ghiaccio per 10 minuti, rimuoverlo per altri 10 minuti, riapplicarlo e così via.

  • Crioterapia sistemica

Conosciuta anche con il nome Whole Body Cryotheraphy o WBC, è una particolare tecnica crioterapia che trova un notevole utilizzo in ambito estetico e sportivo.

In questa tipologia viene usata in campo sportivo per ridurre dolore e infiammazione in caso di traumi , infortuni, rigidità e i casi in cui successivamente a lavori intensi si è andato a sovraccaricare i tessuti muscolari e tendinei.

Trova impiego anche in ambito estetico, soprattutto come  cura per mantenere una pelle giovane.

Tale tecnica può essere utilizzata grazie a queste due camere, nelle quali il raffreddamento viene ottenuto grazie l’evaporazione dell’azoto liquido in gas.

1) Criosauna = costituita da una specie di cilindro in cui è possibile far entrare una persona alla volta e si tiene la testa fuori.

2) Criocamera a due stanze = la prima camera ha una temperatura di -60°C, mentre la seconda intorno ai -130°C. Il soggetto dovrà entrare nella prima camera e dopo aver trascorso un breve periodo di tempo al suo interno, dovrà passare dentro la seconda camera dove rimarrà per un periodo di tempo che verrà deciso assieme al medico. Rispetto alla seconda, secondo degli studi recenti, le criocamere hanno un effetto benefico maggiore rispetto alla criosauna.

L’esposizione del corpo a queste basse temperature produce numerosi effetti benefici che portano ad un rinvigorimento dell’organismo; in entrambi i casi le basse temperature sono raggiunte grazie all’uso di azoto liquido contenuto in specifici serbatoi.

La durata all’interno delle camere crioterapiche non va oltre i 3 minuti solitamente e la scelta tra una delle due tipologie sistemiche dipende da ciò che fa sentire di più a proprio agio.

3. Controindicazioni

Si sconsiglia di eseguire sedute di crioterapia a persone che sono ipersensibili al freddo, a chi soffre di malattie cardiovascolari acute o croniche, a chi ha tumori e infezioni in atto, a persone che sono affette da arteriopatie, a coloro che sono affetti dalla malattia di Raynaud (per evitare spasmi vascolari) e anche a persone che soffrono di insufficienze respiratorie gravi.

È controindicata anche per bambini con età inferiore ai 6 anni.

In alcuni casi post trattamento, nel paziente possono presentarsi piccoli edemi, vescicole, che spariranno nel giro di qualche ora, ma possono comparire anche delle bolle siero-ematiche che verranno trattate ed eliminate con una crema antibiotica nel giro di qualche giorno.

Se ci si espone al sole troppo presto rispetto alla fine del trattamento, possono manifestarsi delle discromie cutanee, ipocromie o ipercromie.